Agente0011 ad Haiti: missione acqua pulita

Abbiamo imparato che l’SDG 6 ha come obiettivo quello di garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico-sanitarie, ma un rapporto del 2016 dell’UNICEF e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità segnala che siamo ancora lontani dall’obiettivo. L’accesso all’acqua potabile e ad adeguate strutture igienico-sanitarie non ha raggiunto la sua piena diffusione soprattutto in Paesi come Haiti, dove quasi 3 milioni di persone attingono l’acqua per il consumo alimentare dai fiumi e da fonti idriche non controllate e solamente il 49% della popolazione rurale ha accesso all’acqua potabile.
La situazione nel 2017 non è sembrata migliorare e il contesto in cui questa situazione è più allarmante è quello scolastico. I bagni sono inadeguati, l’acqua a disposizione degli studenti non è depurata e i recipienti che contengono l’acqua da bere non vengono puliti regolarmente. Se è vero che in queste scuole le condizioni igieniche non sono ottimali, è anche vero che la mancanza di conoscenze e di educazione all’igiene rende la situazione ancora più preoccupante; molto spesso, infatti, sono gli studenti stessi a non conoscere o a non rispettare le regole igienico-sanitarie di base.
Ad Haiti Cesvi interviene in 27 scuole distribuendo kit sanitari e realizzando delle sessioni di formazione e di sensibilizzazione sull’importanza di lavarsi le mani e di disporre di risorse idriche di qualità. Gli studenti haitiani, diventati in questo modo il vettore del cambiamento, hanno deciso di unire le loro voci per parlare ai compagni di Agente0011, anche attraversi dei disegni, di quanto sia importante la disponibilità di acqua non contaminata e una buona igiene quotidiana.
Sylvie e Kendia hanno rispettivamente 12 e 16 anni e studiano al centro “Programma di Educazione Accelerata”. Sylvie riconosce l’importanza del lavoro che le infermiere e gli operatori di Cesvi fanno nella sua comunità e, disegnando una tazza e una tubatura di acqua, vuole mettere l’accento su quanto sia fondamentale il consumo di acqua potabile per evitare le malattie. La sua compagna Kendia, invece, ha disegnato una brocca che raccoglie l’acqua piovana, per rimarcare che l’acqua proveniente da fonti idriche non controllate debba essere depurata prima di essere utilizzata.
Anche Daphline e Michel, entrambi studenti del Liceo “Quina”, hanno seguito la stessa formazione sui temi dell’SDG 6 che hanno seguito le loro coetanee Sylvia e Kendia. Michel, che da grande vuole fare il medico, ha ammesso che prima non sapeva quale fosse il modo migliore di lavarsi le mani e che, con la formazione di Cesvi, ha imparato che lavarsi le mani è più efficace se lo si fa fino al gomito, ed è ancora più importante farlo dopo essere andati in bagno, per diminuire al minimo il rischio di contaminazione per mezzo dei microbi. Il messaggio più semplice ed efficace, tuttavia, è quello che Daphline ha voluto mandare ad Agente0011 con il suo disegno, in cui è raffigurata una persona che sta lavando i panni in un fiume, spiegando che per lei l’acqua è vita.
Gli Agenti0011 di Haiti hanno registrato un video messaggio in cui raccontano la propria testimonianza:
Sylvie e Kendia: https://www.youtube.com/watch?v=8YM8aPlWot4&t
Daphline e Michel: https://www.youtube.com/watch?v=EclD84-ifjA&t
 

Consumare di meno conviene: lo dicono anche i Twenty Bond

Sapete quanta energia consumate ogni giorno?

No è la prima risposta. Per questo abbiamo chiesto agli Agenti 0011 di iniziare a capiro monitorando i propri consumi energetici. 

Il team “Twenty Bond”, della Scuola Secondaria di Secondo Grado ITT ”E. Majorana", Milazzo (ME) ha preparato una presentazione con Prezi per raccontarci tutti i consumi della classe.

Dal momento in cui si svegliano ogni mattina sino a quando vanno a dormire. 

Acqua, luce, gas, cibo, benzina: ciascuna vostra azione necessita di un “combustibile”.

Ecco la presentazione. Buona visione!

E ricordate sempre che:

consumare di meno conviene!

Sorreggiamo il mondo con i global goals – Aiutanti del pianeta

Nel mese di maggio abbiamo chiesto agli Agenti 0011 di diventare dei pubblicitari ispirandosi al lavoro de La Fabbrica, l'agenzia di comunicazione partner del progetto.

Il team "Aiutanti del Pianeta", formato dalla classe 2A della Scuola Primaria Papa Giovanni XXIII di Novara ha ideato un claim pubblicitario che ci è piaciuto parecchio:

SORREGGIAMO IL MONDO CON I GLOBAL GOALS

Che ne pensate?
Scopriamo dal loro racconto come è nato questo slogan.

Per compiere questa missione, siamo andati a curiosare nei link consigliati.
Abbiamo scoperto che le frasi utilizzate non erano necessariamente in rima, ma erano d’effetto.

Inizialmente a noi venivano in mente solo frasi in rima, ad esempio: SE I GLOBAL GOALS SOSTERRAI, IL MONDO CAMBIERAI!

Ne abbiamo inventate tantissime, ma poi ci siamo accorti che erano tutte noiose, perché finivano tutte in …rai.

Allora Alberto ha suggerito di pensare ad un’ azione che avesse un doppio significato, come ad esempio SOSTENERE.

Siamo andati nell’ auletta del sostegno, ci siamo procurati un bel mappamondo che le quinte avevano costruito per la festa di fine anno scolastico e abbiamo provato a sorreggerlo con le mani.

L’ idea ci è piaciuta subito e così è nata la frase: SORREGGIAMO IL MONDO CON I GLOBAL GOALS

Poi abbiamo riflettuto sul fatto che i Global Goals sono per tutti, non solo per le popolazioni povere. Allora ci è venuta in mente la frase dei tre moschettieri: Tutti per uno, uno per tutti e l’ abbiamo modificata.

Volevamo avere con noi tanti bambini di provenienza diversa, insieme a bambini italiani.

Allora siamo andati in giro nelle varie classi a prendere IN PRESTITO DEGLI AMICI,  CON CUI SCATTARE LA FOTO: tutti per  i global goals , i global goals per tutti. 

Abbiamo deciso di scattarla davanti al nostro nuovo corridoio che è stato dipinto con i ragazzi diversamente abili del Liceo Artistico di Novara. 
Ci sembrava proprio il luogo più adatto!
 

 

24 ore d’acqua: il racconto del team Mondo 360

L’acqua è una risorsa preziosa ed eccezionale, è una fonte di energia pulita e un bene essenziale alla vita e alla maggior parte delle azioni che compiamo ogni giorno.
Ogni giorno infatti un essere umano ha bisogno di bere 2 litri di acqua al giorno, ma ne viene consumata molta di più per cucinare e lavarsi.

Abbiamo chiesto ai nostri Agenti 0011 di prendere nota della quantità d’acqua che usano in un’intera giornata. Per lavarsi i denti, per fare la doccia, per lavare i piatti, ecc… Poi gli abbiamo chiesto di conteggiare a parte l’acqua che bevono. Ed infine li abbiamo invitati ad analizzare i dati raccolti e a scrivere le loro conclusioni.

Abbiamo scelto di mostrarvi il Report del team Mondo 360, dell'IC "Piancioni- Manzoni" di Spoleto.

Secondo noi l’acqua che si consuma oggi è troppa per l’uso che ne facciamo, basterebbe poco per avere più acqua per tutti e per rispettare l’ambiente senza inquinare.
Anche se ora il nostro consumo giornaliero non è sostenibile cerchiamo di renderlo sostenibile perché solo tutti insieme possiamo riuscirci.

Best Team of the Year: ecco i vincitori

Agenti 0011 abbiamo finalmente i nomi dei 3 team che si aggiudicano il premio Best Team of the Year.

Siete pronti a conoscerli? Siete pronti ad unirvi al nostro coro di complimenti ed applausi? Non riusciamo a nascondere il nostro entusiamo e la nostra soddisfazione nel decretare i vincitori. Quindi, eccoli:

  • Categoria 5-10 anni, team “Super Sustainable”, Scuola Primaria I.C. Vernole, Vernole (LE)
  • Categoria 11-13 anni, team "3C The Best”, IC “Pinerolo 1”, Pinerolo (TO)
  • Categoria 14-19 anni, team “Le Querce”, IIS “Francesco Morano”, Caivano (NA)

Bravi! Bravi! Bravi!

Si tratta di 3 squadre che per tutti questi nove mesi di progetto si sono impegnate tantissimo. Hanno dimostrato passione, competenza ed entusiasmo. Hanno raccontato la loro visione del mondo. Hanno dimostrato di come il cambiamento sia possibile quando si comincia da se stessi e dal territorio in cui si vive. Hanno condiviso attivamente gli stimoli proposti. Accettato le sfide. 

Grazie a tutti gli studenti e ai docenti. Siete gli ambasciatori della cittadinanza globale. Avete la #licenzadisalvareilpianeta

I vincitori del Best team of the month – maggio 2018

Siete pronti per conoscere il nome dei team vincitori del BEST TEAM OF THE MONTH per il mese di Maggio 2018?

Quali sono le scuole che si sono aggiudicate l'ultima possibilità di vittoria per l'anno scolastico 2017/2018?

Ecco i loro nomi:

  • Categoria 5-10 anni, team “Green is possible”, della Scuola Primaria “Don Bosco”, Francavilla in Sinni (PZ)
  • Categoria 11-13 anni, team "I Classmates”, dell’Istituto di Istruzione Secondaria di Primo Grado “Giovanni XIII", Lauria (PZ)
  • Categoria 14-19 anni, team “Twenty Bond”, della Scuola Secondaria di Secondo Grado ITT ”E. Majorana", Milazzo (ME)

Complimenti ai ragazzi e ai docenti che vincono i laboratori didattici messi in palio da La Fabbrica

E per tutti gli altri ci vediamo a settembre, con nuove missioni per voi Agenti 0011!

 

L’aria che tira

L’inquinamento atmosferico rappresenta il più grande rischio ambientale per la salute a livello globale. 
Per quasi 60 anni l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha dimostrato il suo impegno per far fronte a questo problema di salute pubblica attraverso la pubblicazione di una serie di relazioni sulla qualità dell’aria per valutare le prove scientifiche correlate. La prima pubblicazione dell’OMS che affronta l’inquinamento atmosferico e i suoi effetti sulla salute è stata “L’inquinamento atmosferico”, pubblicata nel 1958, seguita da molte altre, tutte contenute nel grande lavoro "Evolution of WHO air quality guidelines" del 2017 (lo trovate a questo link), un "riassunto" della storia dello sviluppo di questi documenti sulla qualità dell’aria e il ruolo delle prove scientifiche che hanno costituito la base di questo lavoro. 
Oggi, un nuovo documento sottolinea l’evoluzione degli effetti dell’inquinamento dell’aria sulla salute. Nove persone su dieci infatti respirano un'aria troppo inquinata, con valori medi superiori a quanto raccomandato per salvaguardare la salute.
Le nuove stime si basano sui dati di 4.300 città in cento Paesi, relativi al 2016, diversi sia sull'inquinamento atmosferico, con i tassi di polveri sottili e ultrasottili, che su quello indoor, causato dall'utilizzo di stufe a carbone o a legna per cucinare e riscaldare gli ambienti. Dati che risultano sostanzialmente stabili negli ultimi anni.
Secondo la stima, l'aria inquinata è causa del 24% di tutte le morti per attacco cardiaco, del 25% degli ictus letali, del 43% delle morti per malattie polmonari ostruttive e del 29% dei tumori al polmone. Il peso maggiore è per il Sud Est dell'Asia e per il Pacifico Occidentale, che hanno più di due milioni di morti, mentre la regione europea dell'Oms ne conta circa 500mila.
Leggete il rapporto nel suo intero a questo link

The Blue Planet II

Blue Planet II è una serie di documentari sulla vita marina prodotta nel 2017 dalla BBC Natural History Unit, nuova edizione del famoso “The Blue Planet” del 2001. Come il suo predecessore è narrato e presentato dal naturalista Sir David Attenborough, mentre la colonna sonora principale è stata composta da Hans Zimmer.
La serie è stata lanciata il 29 ottobre 2017 ed è stata trasmessa in simulcast su BBC One, BBC One HD e BBC Earth, diventando così la prima serie di storie naturali in anteprima nello stesso giorno nel Regno Unito, nelle regioni nordiche, in Europa e in Asia.
Le riprese si sono svolte in un periodo di oltre quattro anni; coinvolgendo 125 spedizioni in 39 paesi e prodotto oltre 6.000 ore di riprese subacquee per oltre 4000 immersioni.
Trovate tutte le informazioni a questo link, sulla pagina ufficiale del documentario sul sito della BBC, su cui è anche possibile accedere alla "Open University" dedicata alla vita marina e oceanica.

Un aggiornamento dall’India

Mercoledì 21 Marzo 2018 alcuni rappresentanti delle seconde classi dell’Istituto Comprensivo Giovanni XXIII di Lauria (PZ) hanno partecipato ad un’esperienza stupenda, una Skype call con  ragazzi, bambini e adulti di una scuola indiana.
Da anni ActionAid collabora con l’associazione locale Janasahayog che a Bangalore lavora al fianco delle persone più vulnerabili come i bambini che non vanno a scuola, le donne costrette a vendere il proprio corpo, i Dalit, la casta più bassa, per cercare di creare delle condizioni per lo sviluppo delle comunità.
Il programma scolastico della missione è stato svolto in due comunità e in una scuola elementare, il 18 e il 20 Aprile 2018; nel progetto collettivo, sono stati coinvolti principalmente ragazze e ragazzi adolescenti (dagli 11 ai 16 anni) e, per il programma di scuola elementare, bambini di un’età compresa tra i 6 e gli 8 anni.
Nella scuola comunitaria gli studenti sono stati coinvolti in processi partecipativi; sono stati loro assegnati alcuni temi di discussione come “la sicurezza, l’integrità fisica e la sensibilità (dei servizi pubblici) riguardo la disparità di genere”.
Inoltre sono stati invitati a condividere in varie forme le loro idee/opinioni su questi temi.
Prima di tutto ciò, si è svolto un esercizio per costruire chiarezza concettuale, durante il quale i ragazzi hanno ricevuto un chiaro orientamento sul significato di questi termini. L’obiettivo era quello di raccogliere le opinioni dei giovani su questi aspetti e cercare di sviluppare impegno sociale (sostegno), in relazione ai temi proposti.
L’opinione condivisa dalle ragazze in merito all’integrità fisica è che ci sono molti miti/errate convinzioni associati all’idea del sesso e del corpo femminile. Hanno sollevato una richiesta per il proprio diritto al controllo e alla possibilità di prendere decisioni riguardo al proprio corpo e al loro diritto alla salute ecc.., sollevando alcuni argomenti sulla sicurezza femminile in ambito scolastico.
Inoltre, sono stati formulati alcuni suggerimenti sulle politiche per la sicurezza infantile, come per esempio la presenza di un consulente, luoghi per le lamentele, orientamento alla conoscenza del proprio corpo, diritto alla salute, igiene mestruale nei programmi scolastici (corsi di scuola) ecc…
Hanno anche parlato di effettuare corsi di auto-difesa a scuola, che possano potenziare la loro forza fisica e mentale. Hanno proposto l’interazione tra professori e studenti al di là della discussione accademica, il dialogo intergenerazionale tra genitori e figli, corsi di alfabetizzazione legale per affrontare i diritti negati.
I gruppi di adolescenti della comunità hanno sviluppato qualche scenario sul “contatto buono – contatto cattivo”, sull’autonomia di gestione del proprio corpo ecc. Hanno stilato una carta delle loro aspettative sulla comunità – mettendo in evidenza la sicurezza, la partecipazione ai processi decisionali, i momenti di ricreazione per le ragazze, cioè tutto ciò che può migliorare la loro libertà di espressione e movimento.
Sul tema della sensibilità verso la disparità di genere, le ragazze hanno sottolineato l’importanza di un numero sufficiente di bagni separati, nella comunità e a scuola, con acqua corrente, pattumiere per gli assorbenti, illuminazione e protezione adeguate.
Anche alle elementari, i bambini hanno espresso le loro aspettative sulla scuola. Le richieste più ricorrenti sono state: avere insegnanti amorevoli, che non infliggano  punizioni corporali, ma utilizzino materiali di apprendimento e giochi di partecipazione.

Gli Agenti 0011 tra gli ospiti del Festival dello Sviluppo Sostenibile

Il 24 maggio, dalle 9.30 alle 16.30 si terrà all’Auditorium Lavazza di Torino “Generazione 2030”, l’evento nazionale di Asvis dedicato al Goal 4 nel Festival dello Sviluppo Sostenibile.
L’iniziativa assume come ambiti di riflessione e divulgazione due grandi temi: l’istruzione di qualità, equa e inclusiva, quale fattore di integrazione e di sviluppo in ogni settore della vita economica, sociale e culturale del Paese; l’educazione allo sviluppo sostenibile, precondizione per un diffuso cambiamento di mentalità in favore della sostenibilità e per adeguare il nostro sistema educativo alle sfide e alle opportunità offerte dalla contemporaneità.
 
Tra gli ospiti dell’evento, ci saranno anche tre delegazioni di ragazzi delle scuole medie e superiori protagonisti del progetto “Agente 0011- Licenza di salvare il pianeta”. Dalle 14.30 alle 15 saliranno sul palco dell’Auditorium alcuni studenti che hanno partecipato alle progettazioni territoriali di Milano e Torino per raccontare come sono riusciti a rendere il loro territorio più inclusivo e sostenibile.
Sul palco saranno presenti anche i rappresentanti di Cesvi e Actionaid che lanceranno ufficialmente “Agente 0011 – Missione Inclusione”, il nuovo progetto che coinvolgerà le classi elementari, medie e superiori di tutta Italia durante l’anno scolastico 2018/2019
 
Agente 0011 – Missione Inclusione” è un progetto realizzato con il contributo di AICS (Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo) e mira a contribuire alla comprensione critica di fenomeni globali quali l’inclusione sociale e l’integrazione delle comunità più emarginate. Attraverso percorsi di educazione e partecipazione dentro e fuori la scuola, si crea uno spazio di dialogo e azione per i giovani con cittadini e istituzioni locali.
Forte del successo della prima annualità, il progetto Agente0011 replica per l’anno scolastico 2018/2019 i tre percorsi di attivazione per le classi:
1)    Partecipazione ai percorsi proposti nel portale www.agente0011.it
2)    Progettazione territoriale
3)    Percorsi di educazione peer to peer tra studenti
 
Nello spazio espositivo dell’Auditorium, per tutta la durata dell’evento, sarà possibile consultare i materiali e navigare sul portale di Agente 0011 grazie alla presenza di ragazzi e membri dello staff di progetto, a disposizione per chi vorrà approfondire i percorsi di attivazione proposti.
 
Il programma dell’evento “Generazione 2030” è disponibile a questo link