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La Malesia è il primo paese asiatico per dispersione di plastica negli oceani

18 febbraio 2020
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Una recentissima ricerca del WWF ha rilevato che la Malesia è il primo paese in Asia per consumo di imballaggi di plastica. Tenendo conto che l’Asia è responsabile di oltre la metà dei rifiuti plastici dispersi negli oceani, ne esce un quadro preoccupante. Lo studio ha preso in considerazione i 5 paesi asiatici - Cina, Thailandia, Malesia, Filippine, Indonesia e Vietnam - che insieme sono responsabili di oltre il 60% dei rifiuti plastici dispersi in tutto il mondo, e la Malesia è risultata la prima con più di 16 kg di imballaggi plastici a testa consumati ogni anno.

 Una spiegazione è da individuare nel fatto che la Malesia ha il reddito pro-capite più alto di tutto il gruppo selezionato, e di conseguenza i maggiori consumi per persona, e anche nel fatto che le politiche di smaltimento dei rifiuti non hanno seguito lo stesso sviluppo in Malesia rispetto a paesi come la Cina o la Thailandia dove si raccoglie quasi il 50% dei rifiuti generali contro il 15% di Kuala Lumpur (la capitale della Malesia) e delle Filippine.

Vi è però un altro dato da tenere in considerazione. Una grossa parte di questi rifiuti (in gran parte plastica non riciclabile) sono in realtà importati dall’Europa, Nord America e Asia Orientale, soprattutto a seguito del veto della Cina che ha smesso di importarne nel 2018. 

All’inizio del 2019 l’UE ha esportato 150mila tonnellate di rifiuti plastici ogni mese, e anche il consumo pro-capite si attesta su livelli più alti della media asiatica (circa 31 kg per ogni persona) ma ne ricicla circa il 40% disperdendone nell’ambiente il 4%, contro il 93% dei paesi meno industrializzati.

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