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I Sustainable Development Goals (SDGs) sono 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile che i 193 Paesi membri dell’ONU si sono accordati di raggiungere entro il 2030.
Gli Obiettivi segnano il superamento dell’idea che la sostenibilità sia unicamente una questione ambientale, a favore di una visione integrata delle diverse dimensioni dello sviluppo: tutti i paesi, tutti i settori (governi, imprese, società civile) e tutte le persone sono chiamate a contribuirvi, anche e soprattutto il mondo della scuola.
Abbiamo diviso i gli SDGs in 4 fondamentali aree tematiche (diritti e uguaglianza, beni e risorse, benessere e salute, ambiente e territorio) e quest’anno li esamineremo dal particolare punto di vista dell’INCLUSIONE, un obiettivo trasversale che abbraccia numerosi aspetti e ambiti (tra i quali l’inclusione scolastica e l’inclusione lavorativa) allo scopo di garantire che ciascun individuo sia ben inserito nella sua società.

DIRITTI E UGUAGLIANZA

Favorire l’uguaglianza dei diritti è una condizione necessaria per il progresso di ogni società e all’interno degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Global Goal) sono moltissimi gli accenni a questo tema e in particolare alla necessità dell’inclusione, ossia la necessità di creare condizioni di equità e di pari opportunità. Donne, ragazze e bambine devono avere uguali diritti e opportunità di studiare, lavorare, esprimere le proprie idee e partecipare alle decisioni nella famiglia, nella società e nell’economia. Pari opportunità devono essere garantite anche ai bambini, ai soggetti con disabilità, alle persone appartenenti a minoranze, ai migranti e a chi è vittima di conflitti e di casi di esclusione sociale, così come a tutti deve essere garantito accesso alle informazioni, alle risorse, alla ricchezza lasciata in eredità e alla terra.

BENI E RISORSE

Uno dei principali problemi affrontato dai Global Goal è la distribuzione di beni e risorse. Dobbiamo eliminare la fame e garantire che tutti, in particolare i poveri e i vulnerabili vengano inclusi nella società, abbiano accesso a cibo e acqua sicuri, sani e sufficienti tutto l’anno. È necessario eliminare la malnutrizione nei bambini e fare in modo che chi coltiva campi di piccole dimensioni – soprattutto le donne e le popolazioni indigene – possa aumentare ciò che produce, guadagnare di più, avere accesso a strumentazioni moderne e vedere garantita la proprietà della terra che lavorano. Occorre poi sviluppare infrastrutture (come le telecomunicazioni) e produzioni industriali che siano in armonia con l’ambiente, utilizzino le risorse in maniera sostenibile e contribuiscano a realizzare ovunque l’inclusione sociale.

BENESSERE E SALUTE

Garantire una vita sana e promuovere il benessere di tutti a tutte le età è fondamentale per lo sviluppo sostenibile. Dobbiamo dunque sviluppare contesti inclusivi capaci di includere le differenze di tutti, eliminando ogni forma di barriera. Dobbiamo impedire che muoiano le donne durante il parto, i neonati e i bambini sotto i cinque anni. Dobbiamo eliminare malattie come l’HIV/AIDS e l’epatite, è necessario educare i cittadini alla prevenzione delle malattie e contro l’abuso di alcol e droghe, e informarli sui problemi di salute mentale. Tutti devono godere del diritto alla salute e avere accesso a cure mediche, farmaci e vaccini di qualità, nonché ad acqua potabile. Infine, è importante dimezzare le morti causate da incidenti stradali e ridurre le morti e le malattie causate dalla contaminazione e dall’inquinamento dell’aria, dell’acqua, del suolo.

AMBIENTE E TERRITORIO

Bisogna favorire sistemi per il riutilizzo dell’acqua, ridurre e prevenire la sua contaminazione e utilizzare in maniera sostenibile gli oceani, i mari e le risorse marine, pensando al futuro.
Ci deve essere un impegno comune nella protezione degli elementi dell’ambiente che riguardi anche infrastrutture e tecnologie, che dovranno essere migliorati e resi più accessibili e affidabili, riducendo gli sprechi e creando spazi capaci di includere tutti indipendentemente dalla presenza di elementi limitanti. Gli individui e le imprese devono dimezzare la quantità di spreco alimentare globale per persona secondo la regola delle ‘tre R’: Ridurre, Riutilizzare, Riciclare. Infine, per garantire il consumo sostenibile è fondamentale informare i cittadini e fornire loro gli strumenti per adottare stili di vita in armonia con la natura.

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