La filiera del cacao: una storia di sfruttamento

06 Aprile 2021
Cari e care Agenti, a chi non piace il cioccolato? Spalmato sul pane, nelle torte, in tavolette da sgranocchiare. Ma da dove viene e in che modo viene prodotto? Il processo che porta il cacao dalla pianta alla nostra tavola è spesso caratterizzato da ingiustizie e sfruttamento.

I paesi che attualmente producono ed esportano più cacao a livello globale sono quattro: Costa d’Avorio, Ghana (che insieme producono quasi il 70% di tutto il cacao consumato nel mondo), Camerun ed Equador. In questi paesi, le grandi aziende che si occupano di trasformare il cacao in prodotti alimentari stringono accordi con i piccoli produttori locali in modo da ottenere un enorme guadagno dalle vendite e lasciarne agli agricoltori solo una minuscola parte. Questa situazione favorisce la diffusione del lavoro minorile nelle piantagioni: i bambini e le bambine che vi lavorano vengono spesso attratti dai proprietari dei terreni con l’inganno, abbandonano la scuola e vengono costretti a svolgere lavori faticosi e pericolosi per meno di un dollaro al giorno. Si stima che questo fenomeno coinvolga almeno due milioni di bambini e bambine solo in Ghana e Costa d’Avorio.

Le grandi aziende che lavorano il cacao per produrre beni famosi, come quelli della Nestlé o la Nutella, sono a conoscenza del fenomeno ma, secondo molte organizzazioni che tutelano i diritti umani, condannano lo sfruttamento minorile a parole ma non si impegnano abbastanza per combatterlo. Nel dicembre 2020 la Nestlé è stata addirittura accusata dalla Corte Suprema degli Stati Uniti di favorire la schiavitù dei bambini impiegati nelle piantagioni della Costa d’Avorio.

Al problema dello sfruttamento, in questi territori, si aggiunge anche un problema ambientale: i piccoli produttori, essendo pagati poco per il loro lavoro, spesso utilizzano prodotti molto dannosi per l’ambiente con l’obiettivo di ottenere la massima produzione possibile. L’impiego di questi prodotti, però, danneggia gravemente gli ecosistemi.


Cosa possiamo fare noi consumatori e consumatrici per combattere lo sfruttamento?


Anche noi possiamo fare la nostra parte stando attenti a ciò che compriamo. Le aziende che producono il cacao senza sfruttamento dell’ambiente e del lavoro sono certificate dal marchio Fairtrade, che ci assicura che ciò che consumiamo provenga da una filiera equa e solidale. I prodotti Fairtrade si trovano facilmente in tutti i grandi supermercati.

Silvia D’Ambrosio

Fonti: https://thevision.com/habitat/lavoro-minorile-cacao/
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