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Aria inquinata: i rischi e le conseguenze per la salute

12 febbraio 2020
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Una ricerca pubblicata dalla rivista scientifica The Lancet restituisce un quadro di quello che sarà l’impatto sui rischi per la salute dei paesi in cui il cambiamento climatico ha gli effetti più importanti. In primo luogo il rapporto mette in chiaro come i numeri ci mostrino che su molti temi chiave il nostro pianeta, o meglio i paesi che compongono il nostro pianeta, non hanno molto cambiato le proprie abitudini rispetto a prima: ad esempio il consumo di carbonio (legato ai processi di combustione delle risorse fossili) è rimasto praticamente invariato dal 1990 ad oggi (ovvero siamo agli stessi livelli di 30 anni fa!), o che il consumo di carbone è addirittura tornato ad aumentare dal 2016.

Come sappiamo l’utilizzo massiccio di risorse combustibili implica alti tassi di inquinamento, che oltre a essere dannosi per il pianeta lo sono in primo luogo per noi essere umani. Quando l’aria è inquinata si danneggiano i polmoni, il cuore e tutti gli altri organi. Vivere in ambienti inquinati è particolarmente dannoso per i soggetti più deboli, come i bambini, ma a lungo andare l’accumulo di residui inquinanti si ripercuote sulla salute degli adulti: si stima che siano 7 milioni i decessi dovuti ogni anno all’inquinamento atmosferico.

Un dato allarmante, che riguarda anche l’Italia. L’inquinamento dell’aria (e su questo tema l’italia non si posiziona affatto bene: pensate che la pianura padana è l’area più inquinata d’Europa!) anche nel nostro paese miete vittime: si stima che nel 2016 siano morte oltre 45mila persone a causa di una costante sovraesposizione a livelli di particolato (ovvero le cosiddette particelle PM 2.5, per le quali a volte viene fermato il traffico nelle grandi città come Milano o Roma). É il valore più alto in Europa, e l’undicesimo nel mondo.

Certo, alcuni passi avanti sono stati fatti anche a livello europeo per mettere un freno a questo grave problema ambientale, sanitario ed economico (ad esempio guarda la news del 23 gennaio 2020) ma siamo solo all’inizio: gli esperti dicono che un bambino nato oggi, se tutto va secondo i piani, avrà 30 anni prima di vedere raggiunto il traguardo “emissioni zero”, nel 2050… speriamo bene!

Guarda questo video che racconta gli effetti devastanti dell'inquinamento sulla Pianura Padana

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