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Attivarsi a scuola per la parità di genere!

19 novembre 2018
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ActionAid lavora in tutto il mondo per garantire il diritto all’istruzione di bambine e bambini, ragazzi e ragazze. Dal 2011 ci occupiamo di diritto all’istruzione anche in Italia, proprio perché per noi la scuola non è solo un edificio ma un luogo che dovrebbe stimolare il cambiamento e l’inclusione sociale dove i giovani possono sperimentare nuove forme di partecipazione civica e imparare ad essere cittadini attivi sul proprio territorio.. Lo facciamo ad esempio grazie al progetto “Italia del Futuro” realizzato in scuole dell’Aquila, Napoli, Bari e Reggio Calabria.

Durante l’anno scolastico 2017/2018 alcune delle classi coinvolte nel progetto hanno partecipato al percorso “Nei panni dell’altra” che ha l’obiettivo di decostruzione degli stereotipi di genere. Come a Napoli, dove la I C della scuola media Bordiga nel quartiere di Ponticelli ha affrontato il problema degli stereotipi di genere e del rispetto delle differenze grazie al teatro..

Martina, studentessa che ha partecipato al percorso ci racconta che “Il laboratorio “Nei panni dell’altra” è un percorso che indaga sugli stereotipi di genere. In televisione, nelle pubblicità in generale, siamo bombardati da immagini che ci abituano alle differenze di sesso. Con Francesco, nostro tutor, abbiamo ripercorso la storia della donna attraverso l’arte e abbiamo notato che il punto di vista è quasi sempre maschile, che è solitamente ritratta come musa, madonna, oggetto del desiderio. Abbiamo allora cercato delle pittrici che scardinano questo tipo di racconto e abbiamo individuato pittrici come Artemisia Gentileschi e Frida Kahlo e scelto dei loro quadri da mettere in scena con i “tableaux vivant”, una tecnica che unisce la pittura al teatro. Divisi per gruppi, ognuno di noi si impersona attore e interpreta staticamente la figura di quadro. Per farlo abbiamo dei teli con i quali ci vestiamo e insieme stiamo in scena. Mi è piaciuto soprattutto che alcuni di noi hanno interpretato ruoli femminili pur non essendo femmine.”

Chiedendole della reazione dell sua classe al percorso Martina ci dice che “Inizialmente a non tutti è piaciuto perché avevamo idee differenti. Alcuni per esempio pensavano che se una donna gioca a calcio è una cosa strana oppure che la donna debba fare meno del maschio. Durante il laboratorio però abbiamo imparato di più a confrontarci su questo argomento e, attraverso la rappresentazione dei tableaux vivant, anche i più timidi sono riusciti a esprimersi meglio.”

Grazie al percorso con ActionAid, gli studenti e le studentesse hanno imparato di essere “tutti uguali. Uomini e donne.”

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