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L’impegno Uisp nella cooperazione internazionale: il Libano

18 maggio 2020
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Da molti anni l’Uisp porta avanti progetti di cooperazione e solidarietà, in particolare nei campi profughi che ospitano comunità palestinesi e siriane

In un periodo di forte crisi e di minori risorse, l’Uisp ha deciso di selezionare le aree di intervento all’estero ma di rendere al contempo il proprio intervento più forte e strutturato. I luoghi scelti sono quelli dell’area mediterranea a ridosso dei grandi conflitti, come il Libano. Allo stesso tempo l’Uisp ha scelto di collaborare con Ong già presenti e consolidate su questi territori attraverso le proprie specifiche competenze nell’ambito dello sportpertutti, coinvolgendo direttamente operatori di Comitati territoriali Uisp, già sperimentati in progetti educativi. Infatti, attraverso il gioco e il movimento libero l’Uisp promuove anche in Libano lo sportpertutti e il diritto di ognuno alla libera espressione di sé.
Anche le manifestazioni nazionali dell’Uisp sono uno strumento di questo lavoro sul campo, che da anni vede impegnata l’associazione dello sportpertutti a fianco delle popolazioni palestinesi e, più recentemente, dei siriani in fuga dalla guerra. Infatti, molti interventi si svolgono proprio a nord del Paese, l’area più vicina alla Siria e di conseguenza ai teatri di guerra, dove più forte è la presenza di campi profughi.
Ad esempio Giocagin 2020 è stata aperta proprio dall’edizione libanese: sabato 22 febbraio a Sidone, il campo profughi di Ein El Helwe, ha ospitato per la prima volta la tappa di Giocagin che, ormai da diversi anni, rivolge la sua solidarietà ai bambini rifugiati palestinesi e libanesi. Questa edizione ha portato avanti il progetto iniziato nella scorsa annualità a sostegno della Fondazione culturale Kanafani. Il campo profughi di Ein El Helwe ha anche aperto i collegamenti in diretta Facebook dalle città di Giocagin, permettendoci di seguire le attività proposte e organizzate dagli operatori della Ghassan Kanafani Cultural Foundation. Circa cinquanta bambini, dai 7 ai 15 anni, sono stati coinvolti nell'edizione libanese di Giocagin, di cui una dozzina con disabilità. La manifestazione si è svolta nella libreria della Fondazione, i ragazzi sono stati divisi in tre gruppi che hanno eseguito diverse esibizioni: balli sulla danza popolare “Dabkeh”; coreografia con la musica e giochi. GUARDA IL VIDEO

Se per Giocagin quella di quest’anno è stata la prima esperienza, nella terra dei cedri Vivicittà è invece ormai una tradizione. Guarda il video realizzato lo scorso anno per celebrare i 12 anni di Vivicittà in Libano



Anche l’ultima edizione, quella del 2019, si è svolta nella mattinata del 6 dicembre scorso nel campo profughi di Ein El Helwe: una giornata di festa e sport che è servita ad alleviare il peso di una situazione difficile per i bambini del campo. L’Uisp ha organizzato una manifestazione sportiva con 120 bambini libanesi, palestinesi e siriani che hanno trascorso una mattinata di gioco nel campo palestinese più grande e problematico del Libano, che ospita circa 70.000 persone.
Si è trattato di una edizione speciale di Vivicittà, iniziativa Uisp da sempre messaggera di pace e convivenza nel mondo, che ha coinvolto bambini e bambine con e senza disabilità, grazie al lavoro della Ghassan Kanafani Cultural Foundation (GKCF), con cui l'Uisp lavora da anni. I bambini si sono cimentati contemporaneamente anche nell'attività di plogging, il cosiddetto "jogging ecologista": ovvero hanno ripulito il campo, abbinando la corsa (o la camminata) a dei piegamenti che permettono di raccogliere i rifiuti e separarli in appositi sacchetti che i partecipanti portano con sè.

Contenuto editoriale a cura di UISP APS

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