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Agente 0011

Laboratorio di comunità a Bologna: un progetto di ASL

24 aprile 2019
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Martedì 26 febbraio a Bologna, nel dormitorio di via Pallavicini 12, abbiamo partecipato al Laboratorio di comunità previsto dal progetto Agente0011: Missione Inclusione, a cui la nostra classe ha aderito nel contesto dell’alternanza scuola-lavoro.

Al Laboratorio hanno preso parte insieme a noi studenti l’assessora del Comune di Bologna Susanna Zaccaria, i rappresentanti di alcune associazioni locali, alcuni ospiti del dormitorio e cittadini e cittadine di Croce del Biacco; eravamo circa 50 partecipanti.

Ad accoglierci c’era la responsabile del Centro di accoglienza Rostom di cui eravamo ospiti che ci ha dato il benvenuto e dopo di lei è intervenutala l’assessora Zaccaria che si è detta molto contenta e favorevole al nostro progetto.

Dopo di loro, una compagna della classe POLO ha presentato i ​risultati ​del percorso di analisi territoriale che abbiamo effettuato nei mesi precedenti nella zona di Piazza dei colori e Croce del Biacco e che ci ha portato, prima, ad incontrare alcune realtà locali attive nell’area, e poi a redigere e somministrare un ​questionario ​per far emergere i bisogni e le problematiche del quartiere.

Ci siamo poi divisi in tre tavoli tematici (donne e minori, contrasto alle discriminazioni, spazi e attività per giovani a Piazza dei Colori) in cui abbiamo cercato di fare emergere i problemi e le criticità della zona e di avanzare con l’aiuto degli altri presenti possibili soluzioni, come la creazione di corsi di lingua italiana per stranieri, per fare fronte al problema dell’integrazione e della loro difficoltà a trovare un impiego, e l’organizzazione di eventi sociali (cene, concerti, tornei sportivi ecc.) per rimediare all’assenza di giovani in giro e al senso di abbandono e desolazione che incute la piazza.

In conclusione, un rappresentante per ogni tavolo ha condiviso con tutti i presenti quanto emerso durante il dibattito ed è stato interessante notare come tutte le tematiche fossero collegate e connesse tra loro, e che è quindi importante trovare soluzioni inclusive che rispondano ai diversi problemi.

Per noi ragazzi è stata un’esperienza molto significativa sia per il posto in cui ci ci trovavamo, in compagnia degli ospiti del dormitorio, sia perché abbiamo visto iniziare a concretizzarsi il lavoro di indagine territoriale a cui ci eravamo dedicati nei mesi precedenti e avuto la conferma di quanto il nostro lavoro sia prezioso per la comunità di Croce del Biacco e possa portare ad un vero cambiamento.

 

 

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