La Giornata Internazionale per i diritti dei e delle migranti: 18 dicembre

17 Dicembre 2021
Domani si celebrerà la Giornata Internazionale per i diritti dei e delle migranti, che quest'anno segna anche il 70esimo anniversario della  fondazione dell'Organizzazione Mondiale per le Migrazioni (OMI, o IOM, International Organization for Migration), avvenuta a Bruxelles nel 1951.

La Giornata fu istituita ufficialmente nel 2000 dalle Nazioni Unite, e venne scelta simbolicamente la data del 18 dicembre che dieci anni prima, nel 1990, aveva visto l'adozione della risoluzione sulla Convenzione Internazionale per la protezione dei lavoratori migranti e delle loro famiglie. Il senso di questa giornata è quello di riconoscere il contributo dato da milioni di migranti alle economie dei loro paesi d'accoglienza e d'origine e promuovere il rispetto dei loro diritti umani fondamentali.

Nonostante negli ultimi anni sia stato stigmatizzato, il fenomeno migratorio caratterizza l'umanità sin dall'alba dei tempi. Da sempre le persone si spostano in cerca di lavoro o di opportunità economiche, per raggiungere la famiglia oppure per studiare. Purtroppo spesso le persone sono forzate a spostarsi per sfuggire a conflitti, persecuzioni, terrorismo o violazioni dei diritti umani. Altri ancora si spostano in risposta agli effetti negativi del cambiamento climatico, dei disastri naturali o di altri fattori ambientali.

Come abbiamo visto sono moltissime le motivazioni che spingono donne e uomini a lasciare la loro casa, il loro paese e i loro affetti per mettersi in salvo e cominciare una nuova vita. A volte si tratta spostamenti volontari, ma spesso sono invece forzati da fattori come l'aumento della portata e della frequenza dei disastri, delle sfide economiche e della povertà estrema o dei conflitti.

Secondo il  IOM World Migration Report 2020 oggi più che mai ci sono più persone che vivono fuori dai confini entro cui sono nati. Circa 281 milioni di persone sono stati migranti internazionali nel 2020, rappresentando il 3,6% della popolazione globale. Pensate che erano il 2,8% nel 2000 e il 2,3% nel 1980. L'inasprirsi delle condizioni che spingono le persone a mettersi in viaggio influenzeranno sempre di più le dimensioni della migrazione in futuro, e sarà fondamentale rafforzare le strategie e le politiche che i paesi dovranno sviluppare per valorizzare il potenziale della migrazione, garantendo al contempo la protezione dei diritti umani fondamentali delle persone migranti.

 

Il tema scelto per la Giornata Internazionale del 2021 è valorizzare il potenziale della mobilità umana


I migranti contribuiscono infatti con le loro conoscenze, reti e competenze a costruire comunità più forti e resilienti. Il panorama sociale ed economico globale può essere modellato attraverso decisioni di impatto per affrontare le sfide e le opportunità presentate dalla mobilità globale e dalle persone in movimento.

L'Agenda 2030 ha riconosciuto, per la prima volta, anche il contributo della migrazione allo sviluppo sostenibile. 11 dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) contengono obiettivi e indicatori relativi alla migrazione o alla mobilità. Il principio fondamentale dell'Agenda è quello di "non lasciare indietro nessuno", nemmeno i migranti.

Il riferimento centrale degli SDGs alla migrazione è fatto nell'obiettivo 10.7: facilitare una migrazione ordinata, sicura, regolare e responsabile e la mobilità delle persone, anche attraverso l'attuazione di politiche migratorie pianificate e ben gestite. Altri obiettivi direttamente legati alla migrazione menzionano il traffico di esseri umani, le rimesse, la mobilità internazionale degli studenti e altro ancora. Inoltre, la migrazione è indirettamente rilevante per molti altri obiettivi trasversali.



Fonti originali:

Per approfondire:

 

 
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