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Agenda ONU: finalmente la disabilità!

02 maggio 2018
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L’approvazione da parte dell’Assemblea delle Nazioni Unite dei diciassette Obiettivi di Sviluppo Sostenibile rappresenta salto di qualità nella definizione delle politiche di sviluppo. Se infatti in passato le strategie si limitavano a fissare obiettivi senza specificare le relazioni tra di loro, oggi è cresciuta la consapevolezza che tutti questi elementi critici hanno uno stretto legame: i disastri ambientali colpiscono lo sviluppo e aggravano le condizioni di povertà; lo sviluppo economico deve includere tutti i cittadini, senza lasciare nessuno indietro, e prevenire i disastri e ridurre le emissioni di anidride carbonica, e così via.

I Governi sono inoltre tenuti a includere, sia nelle decisioni sia di politica interna sia negli interventi di cooperazione internazionale, gli elementi contenuti negli Obiettivi, che includono i diritti di tutti i cittadini e che, in ben sette punti, citano esplicitamente le persone con disabilità.

Come sottolinea Yannis Vardakastanis, presidente dell’EDF (European Disability Forum): “Finalmente le donne, gli uomini, i bambini e ragazzi con disabilità sono pienamente inclusi in questa nuova Agenda”. Il documento, infatti, mette al centro i diritti umani, che si propone di garantire, realizzare e tutelare, e tra essi vi sono appunto i diritti delle persone con disabilità, con numerosi riferimenti espliciti, ad esempio in ambito di educazione, lavoro, riduzione delle disparità, città inclusive o dati statistici. Più in generale si può dire che le persone con disabilità vengano realmente messe al centro della lotta alla povertà e inserite a tutti i livelli nel ogniqualvolta si parla di persone in condizioni di vulnerabilità”.

 

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