Cineforum: Pocahontas

23 Aprile 2021
Film d’animazione Disney del 1995, Pocahontas è ispirato ad una vicenda realmente accaduta all’inizio del 1600. 

L’opera racconta, attraverso canzoni e disegni, il rapporto tra le popolazioni indigene dell’odierna Virginia e la natura, quindi dell’arrivo dei coloni inglesi intenzionati a conquistare i territori e sfruttarne le risorse. 

A capo della spedizione c’è il malvagio Ratcliffe, accompagnato da altri personaggi, tra cui il domestico Wiggins e convinto che i “barbari” nascondano dell’oro. 

RatcliffeWiggins, perché secondo te quei barbari insolenti ci hanno attaccato? 


Wiggins: Perché gli abbiamo invaso la patria, tagliato gli alberi, scavato il terreno? 


Ratcliffe: È per l'oro! Ce l'hanno e non vogliono che noi riusciamo ad impossessarcene! Bene! Sarò costretto a prendermelo con la forza allora! Dico male?” 



Attraverso questa concezione del popolo di Pocahontas come “barbaro”, il film ci spinge a riflettere sull’etnocentrismo.

 

Che cos’è l’etnocentrismo? 


E’ la tendenza a giudicare la storia e la cultura di popoli diversi dal proprio in base alle norme di quest’ultimo, utilizzato come punto di riferimento e termine di paragone “corretto” rispetto al resto del mondo. Anche John Smith, esploratore, membro della spedizione che si innamora di Pocahontas, cade in questo tipo di ragionamento. Tuttavia è combattuto poiché conoscere la protagonista lo spinge ad amarla, ma le sue credenze rispetto al resto della popolazione indigena fanno di lei solo una sorta di “eccezione”. 

“John: Possiamo insegnarvi tantissime cose. Abbiamo migliorato la vita di selvaggi in tutto il mondo! 

Pocahontas: Selvaggi?! 

J: Ah... non che tu sia una selvaggia... 

P: Solo il mio popolo. 

J: Aspetta! Non fare così! "Selvaggio" è solo una parola... ascolta... un termine che indica... la gente non civilizzata! 

P: Come me! 

J: Be', quando dico "non civilizzata"... quello che intendo è... 

P: Quello che intendi è "Non come te." 

 Questo finto interesse per l’aiutare i popoli definiti come “primitivi”, “selvaggi”, insomma incapaci di badare a se stessi (e alle proprie risorse), storicamente, è stato il pretesto per assoggettare popoli, privandoli dei loro territori e delle loro ricchezze.  

Prendere consapevolezza di questi meccanismi della mente e della società è fondamentale per riflettere in modo critico sulle nostre azioni, i nostri giudizi ed i fatti di cronaca cui assistiamo, in modo da contribuire ad obiettivi dell’Agenda 2030 quali la sconfitta della povertà, la crescita economica dei Paesi, la giustizia sociale e la tutela del pianeta. 

Guarderete Pocahontas? Fatecelo sapere taggandoci su instagram @agente0011!  

Veronica Lacorte 

 
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