Seguici su
Agente 0011

Tutti a bordo! Parte l’avventura di Capitan Uncino

28 maggio 2020
Condividi:
Il progetto Uisp coinvolge 180 ragazzi con e senza disabilità nella costruzione di barche a vela che a giugno entreranno in acqua. Interviene Loris Causin

Sono solo in pausa i laboratori dei team che, dal nord al sud d’Italia, costruiranno le barche a vela per il progetto Uisp “Capitan Uncino. In mare aperto per tutte le abilità”. Infatti, l'iniziativa prevede l’attivazione di sei laboratori sportivi, Lago D’Iseo, Ragusa, Civitavecchia, Fano (Pu), Salerno e Lecce, per 180 giovani con e senza disabilità fra i 13 e i 20 anni, con l'obiettivo di lavorare insieme alla costruzione e l'utilizzo di sei barche a vela disegnate per equipaggio misto. Il progetto è co-finanziato da Fondazione Vodafone nell'ambito del bando OSO 2019 e realizzato con la collaborazione del Settore di attività Vela Uisp.

“I ragazzi sono già partiti – dice Loris Causin, responsabile vela nazionale Uisp - e credo che questo lavoro sarà fonte di soddisfazione per tutti. Noi abbiamo dato il nostro contributo anche attraverso la progettazione e la realizzazione del kit di montaggio per le barche. Infatti, per evitare i passaggi più complessi del lavoro, abbiamo preparato delle scatole, che abbiamo inviato a tutti i comitati coinvolti, con il materiale, le istruzioni, e tutti gli accessori necessari per la costruzione della barca, dal timone alla vela. Gli studenti dovranno assemblarli, pitturarli e personalizzarli: per noi è stato un lavoro impegnativo, ma in questo modo abbiamo eliminato tutti i passaggi che potevano essere pericolosi per i ragazzi. Spero che tutti lavorino bene,  con soddisfazione e voglia di fare: vedo già dalle immagini che circolano in giro che i ragazzi sono entusiasti”.
Le barche saranno uguali per tutti gli equipaggi, 3.8 mt di lunghezza, da personalizzare e decorare a piacimento. Le imbarcazioni dovevano essere pronte a maggio, i gruppi hanno già aperto i kit e iniziato il lavoro di allestimento, ma ovviamente ora tutte le operazioni sono sospese per via dell’emergenza sanitaria. Appena sarà possibile prenderà il via anche la scuola vela, in modo che i ragazzi siano pronti per il momento del varo e la discesa in acqua delle proprie barche.
“Il lavoro in comune sulla barca, oltre alla scuola vela, promuove una reale inclusione, che speriamo coinvolga anche le famiglie dei ragazzi – conclude Causin – L’evento finale con il varo di tutte le barche doveva tenersi tra maggio e giugno: in questa fase non è ancora possibile fissare le nuove date per questo importante appuntamento, ma quando ci incontreremo sarà una giornata di festa e di grandi emozioni per tutti coloro che avranno lavorato nei laboratori”.

Guarda il video realizzato dalla Rai sulla prima edizione del progetto

Ricerca

join the community