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TerraMatch – La tecnologia a disposizione del Pianeta #goodnewsdellunedì

22 giugno 2020
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Negli ultimi anni l’attenzione globale sulla necessità di piantare e coltivare nuovi alberi è aumentata in maniera esponenziale. Il contributo di questi “polmoni verdi” al benessere dell’umanità e degli ecosistemi terrestri e marittimi è fondamentale. Tuttavia, il loro ruolo non è semplicemente quello di fornirci l’ossigeno per respirare. Essi tengono il pianeta al “fresco”, sono in grado di filtrare l’inquinamento atmosferico, oltre al rilascio dell’ossigeno assorbono il carbonio, sono necessari per stabilizzare il suolo, hanno una importantissima funzione regolatrice del clima e aiutano mitigare l’effetto dei disastri naturali.

Le Nazioni Unite hanno dichiarato nel 2018 la decade 2021-2030 come la decade del Ripristino degli Ecosistemi per cercare di invertire le azioni distruttive di secoli sulle foreste e altri ecosistemi. I terribili incendi nella foresta amazzonica in Brasile, Australia e Stati Uniti hanno dato vita ad una chiamata globale, mobilitando milioni di dollari da parte di governi, grosse corporations e organizzazioni a favore della piantagione di alberi e del ripristino degli ecosistemi.

Queste imponenti campagne però implicano la necessità di assicurarsi di trovare persone fidate e con esperienza per svolgere questo compito. È infatti necessaria una profonda conoscenza delle caratteristiche del suolo e dell’ecologia di una determinata area, oltre alla conoscenza di specie di alberi adatti ad una particolare regione. Non è affatto così semplice quanto sembra piantare l’albero giusto nel posto giusto. Spesso, quando ciò avviene in maniera indiscriminata, si possono verificare effetti indesiderati come l’invasione di specie aliene che possono distruggere quelle autoctone e provocare danni ad animali ed ecosistemi locali.

A questo proposito, il World Resources Insitute (WRI), un istituto no-profit di ricerca internazionale su temi di risorse naturali, clima energia e cibo, ha sviluppato TerraMatch, una piattaforma globale che connette soldi, conoscenza e competenza. Attraverso un algoritmo, la piattaforma combina finanziatori con leader esperti e competenti sul loro territorio. Finora, utilizzando la piattaforma del WRI sono stati distribuiti oltre 2milioni di dollari a vari leader ed esperti locali in diverse aree del pianeta.

Come riporta UNEP , il Programma delle Nazioni Unite sull’Ambiente, ad esempio in Perù gli agricoltori stanno coltivando più di 300 mila alberi per proteggere la biodiversità nella Riserva Nazionale di Tambopata; mentre in Rwanda cooperative guidate da donne locali stanno crescendo 42 mila alberi nativi per proteggere i pendii e terrazzamenti, prevenire l’erosione del suolo e, contemporaneamente, fornire una fonte sostenibile di legna da ardere e acqua per le loro comunità. Musonda Mumba, capo dell’unità Ecosistemi Terrestri dell’UNEP ha dichiarato “mai sottovalutare il potere di un piccolo gruppo di persone con uno scopo ben preciso”.

 

Articolo UNEP: https://www.unenvironment.org/news-and-stories/story/art-match-innovative-program-connects-donors-and-tree-planting-groups

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