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Il processo all’olio di palma a cura dei Super Sustainable

09 maggio 2018
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L’olio di palma è da tempo al centro di un vivo dibattito, in cui non è sempre facile districarsi e scoprire la verità dei fatti.



Ognuno ha la sua posizione tra favorevoli e contrari e spesso la si sostiene senza avere le giuste informazioni.



Ecco perché vi suggeriamo di guardare il processo allestito dal team "Super Sustainable". Si tratta della classe VA della Scuola Primaria di Vernole (LE) coordinata dalle docenti Gabriella Martina e Sabina De Giorgi.



LAW &FOOD – OLIO DI PALMA

 

GIUDICE: (batte il martelletto) Inizia il processo. La parola all’avvocato dell’accusa

 

ACCUSA: Cari giurati ormai non c’è più alcuna giustificazione che tenga: continuare ad assumere cibi che contengono olio di palma è una scelta che porta a conseguenze gravi per la salute. L’olio di palma provoca danni irreversibili soprattutto per i bambini. Quest’olio è infatti contenuto in molti prodotti della prima colazione, biscotti e merendine e, inoltre, non è solo dannoso per la salute, ma anche per l’ambiente.

Numerosi studi confermano che il consumo abituale di olio di palma tende ad aumentare la concentrazione di grassi nel sangue,dal colesterolo ai trigliceridi.

Pensate che è convinzione accreditata che l’olio di palma favorisca lo sviluppo di patologie cardiovascolari, aterosclerosi, diabete e alcune forme tumorali.

E’ stato pubblicato un dossier che conferma i possibili rischi sulla salute connessi ad alcune sostanze cancerogene che si formano durante la raffinazione ad alte temperature (200°) dell’olio di palma.

Da non sottovalutare poi il danno per l’ambiente; la coltivazione di palme da olio sta infatti prendendo piede, sottraendo terreno aforeste dal valore inestimabile, comprese antiche foreste pluviali caratterizzate dalla presenza di ecosistemi irripetibili al mondo. 

La deforestazione interessa zone del mondo come la Costa d'Avorio, l'Uganda e l'Indonesiae distruggere le foreste pluviali significa dire addio a dei veri e propri paradisi dibiodiversità e a dei polmoni verdi che da millenni sono correlate alla produzione dell'ossigeno necessario alla sopravvivenza di ogni forma di vita, compresa la nostra. 

Spero che gli illustrissimi giurati si avvalgano della mia arringa per porre rimedio ad una prossima catastrofe mondiale.

 

GIUDICE: grazie avvocato. La parola all’avvocato della difesa

 

DIFESA: Troppe cose sono state dette e, a parere di questa difesa, molte non sono attendibili. L’olio di palma è una delle più importanti materie prime agricole attualmente scambiate sul mercato globale. Si trova in quasi la metà dei prodotti che compriamo al supermercato.  Moltissime aziende utilizzano solo olio di palma certificato e non è vero che vengono rase al suolo foreste tropicali.Negli ultimi dieci anni l’utilizzo nell’industria alimentare dell’olio di palma, in sostituzione di burro e margarina, ha registrato un vero e proprio boom.

Impiegato dalle maggiori industrie alimentari italiane e internazionali, per conferire gusto, consistenza, friabilità e croccantezza ai loro prodotti (da quelli da forno ai biscotti, ai cracker, alle merendine, ai dolci fino ai gelati), questo olio vegetale ha bassi costi di produzione, è insapore, versatile e resistente ai processi ossidativi e di irrancidimento.

Ad oggi mancano dati su possibili associazioni tra patologie tumorali e olio di palma.

L’olio di palma, pur essendo di origine vegetale, rappresenta un’eccezione. Ha unacomposizione in acidi grassi più simile al burro e così si presta bene, per le sue proprietà chimiche, a sostituirlo nelle preparazioni industriali.

Naturalmente tutti gli eccessi fanno male e quindi è bene limitarne il consumo. Quello che però è sbagliato è sostenere che altri grassi, come il burro, la margarina o altri oli vegetali, specie se cotti, non facciano male. 

È vero che l’olio di palma è ricco di grassi saturi, ma rispetto al burro, allostruttoe alla stessa margarina, ne ha di meno. Ha sicuramente meno grassi rispetto all’olio di oliva e a quello di girasole e quindi non può essere considerato pericoloso.

Sappiamo che non tutti gli oli sono uguali. 

Ma anche di olio di palma non ce n’è uno solo: quello rosso è considerato più sano rispetto all’olio di palma raffinato. L’unico olio di palma da evitare è il palmisto, cioè quello che si ricava dai semi.

Cari giurati, io credo che quanto ho esposto sia più che sufficiente a convincervi di quanto sia diffamatoria la campagna contro l’olio di palma.

 

GRAZIE ILLUSTRISSIMI AVVOCATI

 

LA CORTE SI RIUNISCE IN CAMERA DI CONSIGLIO

 

RIENTRA LA CORTE

 

GIUDICE: La questione appare a questa corte abbastanza ingarbugliata e non si esaurisce qui e, pertanto, in attesa di trovare alternative sostenibili per la coltivazione della palma da olio, la decisione della corte, per il bene del pianeta e il nostro, è di lasciare il più possibile i prodotti confezionati sugli scaffali e preparare pane e dolci in casa, utilizzando il nostro tanto caro e benefico olio extra vergine di oliva.

 

Super Sustainable

 

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