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Le Spose Bambine: Il diritto di essere una bambina, non una sposa.

15 luglio 2020
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[Italian version]

Il matrimonio nell’immaginario di un ragazzo e di una ragazza è spesso un evento sul quale fantasticare quando si è giovani e innamorati. Tuttavia, se questo è vero per la maggior parte delle persone che vivono nel mondo sviluppato, il matrimonio si trasforma in un incubo per milioni di bambine che vivono in paesi in via di sviluppo 

Il matrimonio precoce o infantile è “ununione legale o informale dove una o entrambe le parti è un minore, che non ha compiuto 18 anni ed è riconosciuto a livello internazionale come una violazioni dei diritti fondamentali dell’uomoMolto spesso il minore è una bambina, sposata con un uomo più grande, anche se, in rare occasioni, è possibile che sia lo sposo ad essere minore 

Nonostante il trend di matrimoni precoci sia in lenta ma costante riduzione in tutto il mondo, UNICEF stima che ogni anno più di 12 milioni di bambine si sposino prima dei 18 anni e che un totale di 650 milioni di donne attualmente in vita si sia sposata quando era ancora bambina (21% complessivamente). Secondo Girls not Brides, una partnership globale di più di 1300 organizzazioni della società civile impegnate per arginare il fenomeno delle spose bambine in tutto il mondo, il matrimonio infantile si verifica in diverspaesi religioni e culture.  

Largamente diffuso nel Sud-Asia e nell’Africa Sub-Sahariana, il matrimonio infantile è spesso il risultato di complessi fattori economici, sociali e culturali che includono la povertà, linsicurezza, la disuguaglianza di genere, le tradizioni e le pratiche culturali.  

La povertà estrema è sicuramente la causa principale per la quale le famiglie decidono di dare in sposa le proprie figlie molto giovani, esponendole al rischio di gravidanze forzate e indesiderate con un rischio elevato di mortalità materna e infantile. Il matrimonio impedisce alle bambine di portare a termine la propria istruzione, lasciando la famiglia con più risorse (denaro, cibo), da dedicare ai figli maschi. In alcune culture, il matrimonio è visto come un attività di generazione di reddito poiché la famiglia della bambina riceve un “prezzo della sposa” dallo sposo, oppure il matrimonio è usato come modalità per ripagare i debitinegoziare alleanze tra famiglie e tribù. In altri contesti, allo sposo viene pagata una dote, di importo minore se la bambina è più giovane e meno educata. Inoltre, l’insicurezza gioca un ruolo importante dato che il matrimonio viene considerato essere nell’interesse della ragazza, che avrà la protezione del marito contro la violenza fisica e sessuale.  

In contesti vulnerabili a causa di disastri naturali o devastati da guerre civili e crisi umanitarie croniche come lo Yemen, le bambine posso essere date in sposa all’età di 8 o 9 anni a uomini che hanno il doppio o il triplo della loro etàInevitabilmente, il matrimonio causa un enorme danno fisico e psicologico a queste bambineNon esistono strumenti legali che proteggano loro e il loro diritto di essere solo bambine. In altri paesi come il Bangladeshil matrimonio prematuro è proibito dalla legge ma diffusamente accettato nella società e profondamente radicato nella cultura.  

Sforzi internazionali e coordinati attraverso campagne di sensibilizzazione, lobbying e programmi educativi vengono portati avanti in tutto il mondo coinvolgendo governi, famiglie, autorità locali, educatori, scuole, capi locali e religiosi. L’UNICEF riporta che grazie ai programmi globali per arginare il fenomeno del matrimonio infantile, circa 25 millioni di matrimoni sono stati prevenuti. 

ONG internazionali, come ActionAid stanno contribuendo alla lotta attraverso il supporto di giovani attiviste come Odelia Magret e Jamie Koroma della Sierra Leone che ha composto una canzone sulla calabash il simbolo tradizionale che lo sposo offre alla famiglia della sposa per chiederla in matrimonio. La canzone, “Calabash of Agony” racconta di una gravidanza durante l’adolescenza che ha infranto i sogni di una bambina di 13 anni, la cui famiglia ha accettato la calabash dandola in sposa ad un uomo.  

Guarda il video di Odelia e Jamie qui sotto:



Lyrics: 

She’s just 13, eyes so bright 

Skin so radiate, ready to glow 

A 45-year-old man comes and takes her hand in marriage (x2) 

Caught out from my dreams 

A dream of becoming a leader 

Caught out from my dreams 

A dream of saving lives 

Caught out from my dreams 

A dream of becoming a doctor 

In the first night she screams saying  

Oh papa! Why did you take the money? 

Oh mama! Why did you accept the calabash?  

The calabash of pain 

The calabash of sorrow 

The calabash of misery 

The calabash of agony, yee, agony  

[English Version]

Child Brides: The right to be a child, not a bride 

Marriage in a young person’s vision is often an event to dream about when s/he is young and in love with somebody else. However, whilst this is true for most of the people living in the developed world, it turns into a nightmare for millions of girls living in developing countries. 

Child marriage is a “legal or informal union where one or both parties are children under the age of 18” and it is internationally recognised as a violation of fundamental human rights. Very often the minor is a girl married to an older man, however in rare occasions it is also possible that the groom is a young boy. 

Despite the trend of child marriage is slowly but steadily decreasing worldwide, UNICEF estimates that every year over 12 million girls are married before the age of 18 and that a total 650 million women alive nowadays were married as children (21% globally). According to Girls Not Brides, a global partnership of more than 1300 civil societies organisations committed to end child marriage worldwide, child marriage happens across different countries, religions and cultures.  

Largely widespread in South Asia and Sub-Saharan Africa, child marriage is often the result of complex economic, social and cultural factors including poverty, insecurity, gender inequality and traditions and cultural practices.  

Extreme poverty is by far the main cause leading to a family’s decision to marry off their daughter very young, exposing her to forced or unwanted pregnancies at high risk of maternal and infant mortality. Marriage also prevents young girls from finishing their education, leaving more resources (money, food) to be spent for their male siblings. In some cultures, marriage is seen as an income generation activity as the girl’s family receives a “bride price by the groom or it is used as a way to repay debts and negotiate alliances between families/tribes. In other contexts a dowry to the groom is paid and, the younger and the more uneducated the girl is, the less money will have to be paid by her family. Insecurity also plays an important role as marriage is felt to be arranged in the best interest of a girl, having her husband’s protection against sexual and physical violence.  

In contexts vulnerable to natural disasters or torn apart by civil war and chronic humanitarian crises such as Yemen,  girls can be married off as young as 8 or 9 years old to men who usually are two or three times their age. Unavoidably, marriage causes enormous physical and psychological harm to these children. No or very weak legal framework exists to protect them and their right to be just children. In other places such as Bangladesh however, child marriage is prohibited by the law although widely accepted in society and deeply rooted in their culture.

International and coordinated efforts through awareness campaigns, lobbying, and educational programmes are being undertaken all over the world involving governments, families, local authorities, educators, schools, local and religious leaders. UNICEF reports that, thanks to global programmes to end child marriage, around 25 million marriages have been prevented in a decade 

International NGOs such as ActionAid are also contributing to the fight through supporting young activistas like Odelia Magret Jamie Koroma from Sierra Leone, who has composed a song about the calabash, traditional symbol presented by groom to the young girl’s family in order to marry her. The song, “Calabash of Agony” is about teenage pregnancy and the broken dreams of a 13-year-old whose family accepted the calabash and gave her hand to the man. 

Look at the Odelia's video above

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