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Le parole sono importanti: l’importanza della lotta al sessismo linguistico

01 luglio 2020
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Il linguaggio svolge un ruolo fondamentale nella costruzione della realtà e quindi, anche dell’identità di genere. Può essere uno strumento nella lotta verso l'uguaglianza o arma per perpetuare stereotipi del passato.  

Di sessismo linguistico in Italia se ne parla da più di trent’anniL’uso del maschile inclusivo (come nell’espressione ‘’i diritti dell’uomo’’) e la prevalenza di termini al maschile per indicare impieghi e cariche politiche sono due esempi del fenomeno. Oggi si dice ‘’diritti della persona’’ e si usano termini quali la ministra per riferirsi a una donna che ricopre questa carica.  

Le critiche più comuni a questi cambiamenti è che siano un’eccessiva applicazione del politically correct e limitino la libertà di parola. Davvero è così dannoso dire il ministro anche quando ci si riferisce a una donna? Per capirlo basti ragionare sul motivo per cui, fino a non troppo tempo fa, non esistevano termini quali la ministra, la sindaca, l’ingegnera. Semplicemente perché non c’erano donne a ricoprire questi ruoli.  

Il sessismo linguistico è dannoso e non solo per le donne. Espressioni ancora di uso comune (e spesso rivolte a bambini), quali ‘‘non fare la femminuccia’’, ‘‘non piangere, fai l’uomo’’, fare qualcosa ‘‘come una ragazza’’, danneggiano non solo la visione della donna, che è indicata come inferiore, ma suggeriscono che il corretto comportamento per un uomo è quello di non vivere apertamente la propria sfera emotiva.  

In alcuni paesi la lotta contro il linguaggio sessista non è solo uno strumento per combattere le disuguaglianze di genere, ma anche per tutelare la salute mentale della popolazione maschile. Nel Regno Unito il suicidio è infatti la principale causa di morte tra gli uomini al di sotto dei 45 anni. Da un sondaggio di YouGov del 2018 è emerso che il 67% dei ragazzi britannici riceve pressioni ad assumere atteggiamenti da ‘‘supermaschio’’. Già nel 2015 nel Regno Unito aveva raccomandato le scuole di adottare delle linee guida volte a contrastare il linguaggio sessista 

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