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Il cibo non va nel cestino!

24 giugno 2020
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Ogni anno 1/3 del cibo che viene prodotto con grande dispendio di energie, utilizzando acqua e consumando terreno, viene sprecato. Si parla di una quantità pari a circa 1,3 miliardi di tonnellate di prodotti alimentari. Lo sperpero avviene su più livelli: dalla produzione agricola, alla trasformazione e distribuzione industriale, fino al consumatore. Più della metà dello spreco, circa il 56%, viene prodotto dai Paesi più sviluppati e industrializzati. Potete trovare più informazioni in questo documento.

Il problema, oltre che morale, etico e sociale – basti pensare che ciò che viene sprecato nei paesi industrializzati basterebbe a sfamare l’intera popolazione dell’Africa Subsahariana –, si pone anche a livello ambientale ed economico. Buona parte del fabbisogno idrico mondiale è legato infatti alla produzione di cibo, per cui lo spreco alimentare è sinonimo di spreco d’acqua, al quale si aggiunge lo sperpero delle risorse energetiche e della terra destinata alla produzione alimentare. Le emissioni di metano dalle discariche per lo smaltimento dei rifiuti rappresentano poi una delle più grandi fonti di gas serra. Considerando anche la questione in termini economici, ogni anno il cibo buttato equivale alla perdita di circa 1200 miliardi di dollari.

La buona notizia è che la sensibilità delle persone, riguardo al problema dello spreco alimentare, aumenta di anno e in anno e maggiore consapevolezza si traduce spesso in azioni virtuose, che cercano di migliorare la situazione. In Italia, ad esempio, per la prima volta i dati raccolti sullo sperpero di cibo nelle nostre case mostrano un trend in calo del 25% rispetto al 2019. Qui ci sono altri approfondimenti sulla situazione nel nostro paese.

La lotta allo spreco alimentare rientra nell’Agenda ONU per il 2030 e coinvolge in particolare l’obiettivo 12, legato appunto al cibo e alla prevenzione dello spreco; il 13, concentrato sui fattori ambientali e climatici; e il 3, perché la salute e il benessere passano per un’alimentazione sana e garantita per tutti. La strada da percorrere per raggiungere gli obiettivi è ancora lunga, ma ciascuno di noi può fare la propria parte. In questo articolo della FAO potete trovare alcuni suggerimenti per un consumo attento e consapevole e per la riduzione degli sprechi alimentari.

Video:

https://www.youtube.com/watch?v=VclZwgAS2MM

Altre fonti:

https://www.foodscovery.it/foodheroes-magazine/lo-scandalo-dello-spreco-cibo/

https://www.repubblica.it/ambiente/2020/01/28/news/al_mondo_siamo_7_7_miliardi_di_persone_e_produciamo_cibo_per_nutrirne_solo_3_4_in_modo_sostenibile-246986377/

http://www.fao.org/news/story/it/item/196466/icode/

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