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#Goodnews del Lunedì – Le Coriandoline: Il quartiere a misura di bambini

06 luglio 2020
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In questi mesi di lockdown, costretti a passare molto tempo all’interno della mura domestiche, molte persone si sono trovate a ripensare alla vivibilità delle proprie caseimmaginando molto spesso di avere a disposizione spazi più ampi o più verdi nei quali poter vivere.  In un mondo governato da mezzi pubblicitari e di marketing che riflettono specifici interessi economici del mercato immobiliare verrebbe spontaneo chiedersi se le case in cui viviamo corrispondano effettivamente alle necessità e desideri reali delle persone. 

A questo quesito ha pensato a lungo Luciano Pantaleoniarchitetto dell’associazione Andria – Cooperativa di Abitanti. Per trovare le risposte, quest’ultimo ha pensato di chiederlo direttamente ai bambini che, al contrario degli adulti, hanno una visione molto fantasiosa su come immaginano e interpretano i loro spazi. Il frutto di quasi 15 anni di ricerca è stata la creazione di un intero quartiere, le Coriandoline, a Correggio in provincia di Reggio Emilia, inaugurato nel 2008. 

Questo quartiere unico nel suo genere, è stato sviluppato a partire dal 1995 da Pantaleoni che, collaborando con la pedagogista Laura Malavasi, ha portato avanti un progetto di ricerca  prima e di edilizia poi, coinvolgendo oltre settecento bambine e bambini, le loro insegnanti e una squadra di architetti e geometri che si sono interrogati su quali fossero effettivamente i desideri abitativi dei più piccoli. 

Sono quindi state costruite delle vere e proprie case abitabili, ma a misura di piccole donne e uomini. Ad esempio, i davanzali delle finestre sono stati abbassati, i parapetti resi trasparenti, sono stati usati vetri colorati e tende per i giochi di luce per creare effetti magici. Le case si presentano “dure fuori” per tenere lontano i cattivi e le paure ma “morbide dentro”, senza spigoli e con pochi angoli. Tutte le facciate delle case sono state decorate con Illustrazioni diverse di Lele LuzzatiLa Casa-Torre (cioè il condominio più alto) ha all’interno uno scivolo vero di quattro piani e un ascensore con specchi deformanti e vetrate con decorazioni diverse su ogni piano mentre la Casa-Fienile ha un giardino molto grande. Inoltre, nell’intera zona non circolano automobili e si può giocare con il pallone. I garage sono situati all’interno di due vere colline dove le macchine “riposano nella pancia del mostro”. Chi non sognerebbe di vivere in case così? 

“Se chiedi ad un adulto come vuole una casa, ti inizierà a parlare di volumi, metri quadri e prestazione energetiche ma se chiedi ad un bambino ti dirà che la vorrà magica e preziosa. I bambini dicono in modo diretto quello che vorrebbero dire gli adulti, ma non hanno stereotipi e sovrastrutture (...) Ai bambini è stato chiesto di fare i bambini, agli adulti di prendersi la responsabilità di ascoltarli” ha commentato l’architetto 

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