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Che bello andare al museo!

18 giugno 2020
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“La cultura è un bene comune primario come l´acqua; I teatri, le biblioteche, i cinema sono come tanti acquedotti” – disse il celebre direttore d´orchestra Claudio Abbado e questo valore della cultura è valido oggi più che mai.

La cultura come l´acqua devono essere accessibili a tutti, senza alcuna distinzione economica, sociale o demografica. Eppure, musei, spettacoli teatrali, libri e altre fonti di conoscenza hanno ancora un costo troppo alto per alcuni cittadini. Se si pensa che in Italia circa l´8.4% degli individui è in povertà assoluta e il 15% in povertà relativa, è facile intuire come questi gruppi non possano permettersi di visitare gli Uffizi, guardare un´Amleto a teatro o anche comprare un romanzo. In aggiunta, sono ancora molti i passi da fare per permettere a persone disabili di usufruire a pieno delle opportunità culturali.

istruzione di qualità, come il Goal 4 ci suggerisce, non consiste esclusivamente nel frequentare un´istituto scolastico; il percorso educativo si compone di più elementi. Per questo motivo, la cultura dovrebbe essere accessibile a tutti, tramite sconti, convenzioni, premi e anche nuovi strumenti tecnologici. E in questo ultimo aspetto, la quarantena imposta dal Covid-19 ci può insegnare qualcosa. Sono stati molti, infatti, i musei che hanno aperto le loro porte ai visitatori in modo gratuito e virtuale. Qui potete trovare una lista dei principali, tra cui spiccano gli Uffizi, i Musei Vaticani, il British Museum e il Louvre.

Questa iniziativa ha permesso a chiunque abbia un computer, o anche un telefono cellulare, di godere delle opere d´arti più famose al mondo. Se questa opportunità dovesse continuare e fosse migliorata, sarebbe un´ottimo strumento per colmare quel gap culturale moderno. Speriamo che sia il primo passo nella giusta direzione.



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