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Bangladesh: quando i giovani attivisti scendono in campo per l’emergenza!

08 giugno 2020
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Quando si verifica un’emergenza umanitaria, tutte le componenti di una società possono attivarsi per portare il proprio contributo. Tuttavia, spesso ci sono dei gruppi di persone che non vengono quasi mai presi in considerazione dalle autorità e dai decisori politici, inclusi i giovani. A volte però, sono proprio questi gruppi di ragazze e ragazzi motivati a fare la differenza! Giovani pieni di entusiasmo possono portare nuova energia e dare una spinta maggiore alla risposta ad una crisi come quella del coronavirus, come ci dimostrano le ragazze e i ragazzi del Bangladesh. 

Dopo il lockdown imposto dal Governo del Bangladesh lo scorso Marzo per prevenire la diffusione del COVID-19 nel paese, molti giovani attivisti locali e nazionali del network Activista Bangladesh, supportato da ActionAid Bangladesh, così come altri gruppi giovanili si sono subito mobilitati nella lotta al virus. Lavorando a stretto contatto con le autorità e amministrazioni locali, le attiviste e gli attivisti hanno aiutato ad identificare le persone e le famiglie più povere all’interno delle loro comunità attraverso e hanno provveduto a segnalare i nominativi ai rappresentanti locali, agevolando e facilitando così l’assistenza delle persone più vulnerabili.  

Le misure messe in atto sono state numerose, a partire dalla fornitura di beni alimentari e altri prodotti per le necessità giornaliere delle persone. In particolare, alcuni giovani membri del gruppo hanno svolto un ruolo chiave nel coordinamento dell’ assistenza umanitaria con l’amministrazione locale e altre organizzazioni sociali distribuendo alle persone in condizioni di povertà beni di prima necessità come riso, lenticchie, olio da cucina, patate, ma anche sapone per lavarsi, guanti e mascherine oltre ad altri beni di sussistenza giornalieri. 

Inoltre, i ragazzi hanno anche ottenuto la creazione dpunti di fornitura dell’acqua all’interno delle comunità per lavarsi le mani attraverso una fruttuosa collaborazione e appoggio dei consiglieri e dell’amministrazione locale per sensibilizzare le persone sulla tecnica dei 20 secondi di lavaggio corretto delle mani. Altri giovani, invece, sono stati coinvolti direttamente nella squadra di risposta al COVID-19 della municipalità di Chittagong, città nel sud-est del Bangladesh, lavorando instancabilmente giorno e notte per fornire assistenza. 

Gli attivisti hanno anche creato campagne online e offline per sensibilizzare le comunità più marginali, dove il tasso di analfabetismo è alto, specialmente nelle baraccopoli in contesti urbani. Qui le ragazze e i ragazzi hanno creato poster, volantini e cartelloni fatti a mano che hanno poi distribuito e appeso nei dintorni. Altri ancora hanno aiutato le autorità con operazioni di disinfezione locali intorno alle moschee, mercati locali, strade e stazioni. 

Altri contributi dei giovani e delle giovani coinvolti nella risposta al COVID-19 riguardano anche la diffusione di notizie e dati sul virus provenienti da contenuti verificati sui social media, oppure la scrittura di blog su come le comunità più marginalizzate sono state colpite dal virus e le loro implicazioni sociali ed economiche.  

Queste incoraggianti notizie dimostrano come la partecipazione attiva dei giovani alla vita sociale e politica di un paese può giocare un ruolo fondamentale per il benessere di tutta la società! 

 

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